Regione Friuli-Venezia Giulia

Autocertificazione (Dichiarazione sostitutiva di certificazione)

Ultima modifica 27 gennaio 2017

Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i gestori o esercenti pubblici servizi (E.N.E.L., Telecom, ecc.), nonché con i privati che vi consentono, il D.P.R. n. 445/2000 (normativa sulla documentazione amministrativa) prevede di sostituire la certificazione con la dichiarazione sostitutiva di certificazione. Le dichiarazioni da presentare agli organi dell’Amministrazione Pubblica o ai gestori o esercenti di pubblici servizi, sono sottoscritte dall’interessato in presenza del dipendente addetto a ricevere la documentazione, oppure sottoscritte e presentate unitamente alla fotocopia di un documento di identità in corso di validità del sottoscrittore.

 
La stessa può essere utilizzata per comprovare i seguenti fatti, stati o qualità personali:

- data e luogo di nascita;

- residenza;

- cittadinanza;

- godimento dei diritti civili e politici;

- stato di celibe/nubile, coniugato o vedovo;

- stato di famiglia;

- esistenza in vita;

- nascita del figlio, decesso del coniuge, dell’ascendente o discendente;

- iscrizione in albi o elenchi tenuti da Pubbliche Amministrazioni;

- appartenenza a ordini professionali;

- titolo di studio, esami sostenuti;

- qualifica professionale posseduta, titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica;

- situazione reddituale od economica, anche ai fini della concessione dei benefici, di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali;

- assolvimento di specifici obblighi contributivi con l’indicazione dell’ammontare corrisposto;

- possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell’archivio dell’ Anagrafe Tributaria;

- stato di disoccupazione;

- qualità di pensionato e categoria di pensione;

- qualità di studente;

- qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili;

- iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo;

- tutte le situazioni relative all’adempimento degli obblighi militari, ivi comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio;

- di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale, ai sensi della vigente normativa;

- di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali;

- qualità di vivenza a carico;

- tutti i dati a diretta conoscenza dell’interessato contenuti nei registri dello Stato Civile;

- di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non aver presentato domanda di concordato.

 

L’autocertificazione non è ammessa per certificati medici, sanitari, veterinari, di origine, di conformità C.E.E., di marchi e di brevetti e per la documentazione inerente l’attività giudiziaria. In questi casi dovrà essere presentata la documentazione prevista dalle apposite norme.

La presentazione di un’autocertificazione non veritiera, è punita ai sensi del Codice Penale e delle Leggi Speciali in materia.

 

Dichiarazione sostitutiva di certificazione

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